Carmela Di Vietri

  • Benvenuti sul portale dei Laureati in Biotecnologie presso l'Università di Bari!

    Questo portale vuole essere un luogo virtuale di incontro e di scambio di esperienze professionali
    fra laureati e studenti nonché un'occasione per creare nuove iniziative nell'ambito delle biotecnologie.

    Il portale rappresenterà anche uno strumento utile per far conoscere ad esponenti del mondo del lavoro l'ampio spettro di competenze dei laureati in Biotecnologie.

    Il Direttore del Dipartimento di Bioscienze, Biotecnologie e Biofarmaceutica,
    Prof. Luigi Palmieri

Base

Nome e Cognome

Carmela Di Vietri

Anno di nascita

1990

Classe di Laurea Magistrale in Biotecnologie:

Mediche, veterinarie e farmaceutiche (LM-9)

Anno di Laurea (Magistrale)

2018

Titolo e sede di svolgimento della tesi di laurea

ANALYSIS OF COMPLEMENT SYSTEM ACTIVATION IN A SWINE MODEL OF SEPSIS-INDUCED ACUTE KIDNEY INJURY (AKI), SUBJECT TO DIALYTIC TREATMENT WITH POLYMETHYLMETHACRYLATE (PMMA) MEMBRANE svolta presso il D.E.T.O, policlinico di Bari

Recapito email

carmendivietri@gmail.com

Profilo Linkedin

http://www.linkedin.com/in/carmen-di-vietri-902437111

Località in cui lavori o vivi

Bari, BA

Esperienza professionale

Stage/tirocinio

Descrizione competenze

Durante la mia attività di tirocinio formativo svolta dal 06/06/18 al 29/11/2018 in principi dell’insufficienza d’organo e biotecnologie applicate ai trapianti, presso il Laboratorio del D.E.T.O del Policlinico di Bari, ho testato gli effetti del trattamento extracorporeo con emofiltro di polimetilmetacrilato (PMMA) sul modello suino di danno renale acuto indotto da sepsi. Ho analizzato i profili di espressione genica di citochine pro e anti- infiammatorie e dei frammenti del complemento, mediante microarray (piattaforma Agilent), partendo da PMBCs isolati da sangue intero prelevato dagli animali a diversi tempi dall’infusione di LPS e dopo il trattamento con PMMA.

I dati ottenuti con questa metodica sono stati validati, mediante test ELISA (kit Wieslab) su siero, per valuate il livelli di attivazione delle varie pathway del complemento dopo l’infusione di LPS e dopo trattamento con PMMA.

Questi studi sono poi stati affiancati da test in vivo, svolti su tessuto renale paraffinato, mediante analisi:

– Istochimica (colorazione in eosina ed ematossilina, colorazione tricromica di Masson e Sirius Red Fast Green)

-Immunofluorescenza

Questi studi avevano lo scopo di mostrate come il trattamento con PMMA fosse in grado di ridurre processi fibrotici, trombotici, diretta conseguenza del danno renale acuto da sepsi, ripristinando la condizione basale.